La nuova vita di Yury Frediani Salomakha il bambino venuto da Chernobyl nato undici giorni dopo il disastro nucleare
Sono trascorsi quarant’anni dal disastro nucleare di Chernobyl e, in questo tempo, il bambino nato poco dopo il disastro è stato adottato da una famiglia di Lucca. La sua storia è diventata nota attraverso alcune testimonianze pubbliche e documenti ufficiali. Yury Frediani Salomakha, nato undici giorni dopo l’incidente, ha vissuto in Italia dagli anni successivi all’adozione. La sua vicenda è stata oggetto di attenzione da parte dei media, anche per le implicazioni legate alla contaminazione e alla tutela dei minori coinvolti.
Ma nei suoi primi anni di vita, di quella che sembra essere una vita precedente, tutto questo era incredibilmente lontano, quasi insperabile. Yury è nato il 6 maggio 1986, esattamente undici giorni dopo il catastrofico incidente all’impianto nucleare di Chernobyl. A Gomel, poco più di 100 chilometri dal luogo dove, esattamente 40 anni fa come oggi, esplose il reattore. Viveva con la madre, la sorella maggiore e il patrigno. Quando aveva cinque anni, è nata la sorella più piccola. Tre bambini a cui badare, per chi viveva con pochi soldi a disposizione, nelle grigie case popolari, erano tanti. In più, quando Yury aveva 7 anni, suo padre biologico è morto.🔗 Leggi su Vanityfair.it

Notizie correlate
I morti di Chernobyl, le malattie e la paura: il conto (ancora aperto) del disastro nucleareRoma, 25 aprile 2026 – Probabilmente, non sapremo mai quante vittime ha fatto davvero il disastro di Chernobyl.
Chernobyl: l’ombra del disastro nucleare che colpì il Nord Italia? Cosa sapere L'esplosione del reattore di Chernobyl in URSS il 26 aprile 1986 colpì il Nord Italia.