Cuba Fangio e l’ananas
L'estate del 1958 a Cuba si caratterizzava per tensioni politiche e instabilità. Il governo del dittatore Batista affrontava crescenti difficoltà, con manifestazioni e opposizioni che mettevano a rischio il suo controllo. In questo clima, eventi di cronaca legati a personaggi pubblici e a episodi apparentemente casuali si susseguivano, attirando l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica. Tra questi, un episodio con protagonista un'auto da corsa e un ananas si inserisce in un quadro di tensioni e atteggiamenti imprevedibili.
L'estate del 58 a Cuba non tirava una bella aria. Al dittatore Fulgenzio Batista ormai tremava la terra sotto i piedi; i media di tutto il mondo lo consideravano incapace e corrotto; decise quindi di rifarsi una immagine invitando a Cuba l’idolo del momento, il pilota argentino Manuel Fangio già cinque volte campione mondiale di formula 1. Il giovane Manuel accettò volentieri l’invito; Cuba in quel momento era un paradiso di divertimenti. Ma, ahimè, appena arrivato all’Hotel Lincoln, a riceverlo non furono ballerine e majorette ma una pistola puntata alla tempia, gentile accoglienza del rivoluzionario Fidel Castro. Passò una notte in prigione fra incubi e rimorsi per avere accettato con leggerezza questo invito.🔗 Leggi su Lanazione.it

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