Chernobyl una ferita ancora aperta
Il 26 aprile 1986, la centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina ha subito un grave incidente che ha coinvolto l’intera Unione Sovietica. Per gestire l’emergenza e limitare i danni, sono stati inviati i cosiddetti “liquidatori”, operai e militari incaricati di contenere le conseguenze dell’esplosione. A quasi quarant’anni di distanza, i territori circostanti sono ancora segnati dalle radiazioni e dalle conseguenze di quell’evento.
Il 26 aprile del 1986, nella centrale atomica di Chernobyl situata in Ucraina, furono inviati da tutta l’Unione Sovietica i cosiddetti “liquidatori”, per contenere il disastro e liquidare le conseguenze dell’incidente. Dal 1986 al 1988 furono mandate 600mila persone e il Kazakistan fornì 60mila uomini. Di questi oggi ne rimangono vivi solo 3mila. A Semey c’è un piccolo museo dedicato a Chernobyl e a quegli eroi dimenticati. È stato fatto proprio dall’associazione dei liquidatori di Chernobyl del Kazakistan, per non dimenticare quella tragedia. Inoltre in Kazakistan i liquidatori di Chernobyl sono due volte vittime delle radiazioni: non solo di Chernobyl ma anche del poligono di tiro di Semipalatinsk.🔗 Leggi su It.insideover.com

The Chernobyl Cloud: What Europe Was Never Told
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