Carisma e personalizzazione del potere | le distorsioni di una categoria paolina
Mario e il mago (1930) di Thomas Mann si presenta, come recita il sottotitolo, quale resoconto di una «tragica esperienza di viaggio»: nella località toscana in cui lo scrittore si trova in villeggiatura con la famiglia si consuma l’uccisione, da parte di un cameriere del luogo, dell’odioso illusionista e prestigiatore che lo aveva pubblicamente umiliato, il Cavalier Cipolla. La novella, tuttavia, è, evidentemente, anche qualcos’altro. Come notato già dal suo primo traduttore italiano, Giorgio Zampa, nel prisma di questo piccolo dramma versiliano, «come in uno di quei giochi di cristallo che permettono di scorgere, di una minuscola figura, una immagine infinitamente ingrandita», noi vediamo precisarsi i contorni di un dramma più ampio: la sottomissione di Mario è, insieme, quella dell’Italia intera.🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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