Alfredo Nunziato Maiorano poeta dialettale tarantino Ricordi
Durante una giornata di sole nella città vecchia, ho incontrato il poeta dialettale tarantino Alfredo Nunziato Maiorano. Avevo già letto alcune sue opere, tra cui “’U fìgghie d’a Madònne” e “’A trucculesciàte de fratèlle Spiridòne”, oltre ad altre sue poesie. Maiorano aveva vissuto tra la gente in quella zona, dove trascorreva la sua giovinezza.
Di Franco Presicci: Avevo letto i suoi “’U fìgghie d’a Madònne” e ”’A trucculesciàte de fratèlle Spiridòne”, ma anche altre sue opere, quando lo intercettai in una bella giornata di sole nella città vecchia, dove aveva vissuto tra la gente anche nella sua giovinezza. Stava parlando con un pescatore da poco sceso da un’imbarcazione ancorata quasi di fronte alla chiesa di San Giuseppe. Sostai a poca distanza per discrezione. Si salutarono e io feci un passo avanti, felice di poter salutare il poeta dialettale Alfredo Nunziato Maiorano, che conoscevo soltanto di nome e di vista. Quando mi presentai mi chiese: “Ma a te te piàce ‘stu màre ca se mundevèsce Picce?”.🔗 Leggi su Noinotizie.it

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