Quando Arturo Toscanini interruppe Turandot per Giacomo Puccini | Qui il maestro è morto

Il 25 aprile 1926, durante la prima rappresentazione assoluta di Turandot al Teatro alla Scala di Milano, il direttore d’orchestra Arturo Toscanini interruppe l’esecuzione, smise di condurre e si rivolse al pubblico con parole che sono rimaste nella storia. Dopo aver deposto la bacchetta, dichiarò che l’opera si fermava lì, affermando che a quel punto il compositore era morto. La scena rimane un momento iconico nel mondo musicale.

Il 25 aprile 1926, al Teatro alla Scala di Milano, Arturo Toscanini fermò l’orchestra durante la prima assoluta della Turandot, depose la bacchetta sul leggio e, voltandosi verso il pubblico, pronunciò le parole diventate leggenda: “ Qui finisce l’opera, perché a questo punto il maestro è morto “. La sala rimase in silenzio per un istante, poi esplose in un grido unanime: “ Viva Puccini! “. Era la fine più inattesa e commovente che un’opera incompiuta potesse ricevere.   Visualizza questo post su Instagram   Un post condiviso da The lands of Giacomo Puccini (@puccinilands) Giacomo Puccini era morto il 29 novembre 1924 in una clinica di Bruxelles, dove era stato ricoverato per un carcinoma alla gola nel tentativo di sottoporsi a una cura sperimentale con il radio.🔗 Leggi su Cultweb.it

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