Oscar Burnham sciatore paralimpico | Quando ho perso la mano sinistra mi sono fatto tante domande ma la vita che ho adesso è bellissima mi diverto tantissimo e me la godo in ogni piccola opportunità

Un giovane sciatore paralimpico ha raccontato come, dopo aver perso la mano sinistra in un incidente a diciotto anni, abbia affrontato molte domande, ma ora si sente felice e apprezza ogni momento della vita. La sua storia è stata raccontata in un documentario presentato al 74esimo Trento Film Festival. L’atleta ha vissuto l’incidente durante la sua adolescenza e ha continuato a praticare lo sci paralimpico.

Pas Peur Du Bonheur – Not Afraid of Happiness, il documentario breve diretto dall’amico Ambroise Abodance, presentato doppiamente in anteprima italiana al 74esimo Trento Film Festival, il 25 e il 27 aprile, al Multisala Modena, ne ricostruisce la sua storia, alternando il tutto, seguendolo in una spedizione in Norvegia insieme a degli amici, partiti dalla città di Tromsø. Resilienza e rinascita: dopo l’incidente che gli ha cambiato la vita, e lunghe settimane di riabilitazione, lo sport, l'arrampicata, la montagna e lo sci para-alpino, sono diventati per lui la sua nuova forza. Dal sogno delle seconde Paralimpiadi, ora punta alle prossime, «anche a quelle estive», come ci svela in esclusiva.🔗 Leggi su Vanityfair.it

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© Vanityfair.it - Oscar Burnham, sciatore paralimpico: «Quando ho perso la mano sinistra, mi sono fatto tante domande, ma la vita che ho adesso è bellissima, mi diverto tantissimo e me la godo in ogni piccola opportunità»

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