Mio zio tra i fucilati alle Fosse Ardeatine La sua scelta è valore L' intervista a Isabella Ayroldi
Un’intervista racconta la storia di uno zio, tra i fucilati alle Fosse Ardeatine, e la sua scelta di solidarietà durante l’occupazione italiana nel 1943. Dopo l’armistizio dell’8 settembre, molte persone decisero di unirsi alla Resistenza, affrontando rischi e conseguenze. La testimonianza di Isabella Ayroldi rivela come questa decisione sia stata vista come un gesto di coraggio e di valore, in un periodo di forte tensione e incertezza.
Chi dopo l’armistizio dell’8 settembre, in un’Italia ancora occupata, scelse di unirsi alla Resistenza compì una scelta netta e, nella maggioranza dei casi, ineluttabile. Come quella di Antonio Ayroldi, Maggiore dell’esercito italiano, poi partigiano, ucciso nell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Nel solco di quell’impegno si colloca, oggi, anche il lavoro di Isabella Ayroldi, presidentessa dell’Anpi di Ostuni, che mantiene viva la memoria del 25 aprile come pratica quotidiana di partecipazione e responsabilità civile, misura concreta del modo in cui si abita la democrazia. Se la storia è fatta di scelte, le memorie individuali e familiari,...🔗 Leggi su Quotidianodipuglia.it

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