Keita | Mia madre non mangiava per sfamare me ai razzisti rispondo col sorriso Mi chiamo Mandela perché
Il centrocampista ha condiviso alcune riflessioni sulla propria infanzia, affermando che sua madre non mangiava per nutrirlo e che, di fronte ai comportamenti razzisti, reagisce sorridendo. Ha spiegato anche il motivo del suo nome, dicendo che si chiama Mandela. Ha inoltre raccontato di aver visto situazioni difficili nella vita e ha ricordato il sostegno di alcuni compagni di squadra, definendo uno di loro come una persona intelligente.
Occhi furbi senza traccia di malizia, sorriso sul volto, naturale simpatia: Mandela Keita, di questo Parma che oggi attende il Pisa e si prepara a festeggiare la salvezza, è uno dei simboli, oltre che un pezzo pregiato che fa gola a molti club. E pensare che all’esordio in Serie A, nell’estate del 2024, si beccò due gialli nel giro di pochi minuti e venne espulso, facendo pensare ai tifosi che questo ragazzo arrivato dall’Anversa non fosse destinato al successo. "Ho fatto una cosa da stupido, probabilmente per la pressione e per la voglia di mettermi in mostra. Subito dopo mi sono detto: 'Io non sono stupido, sono intelligente: devo gestire questo momento'.🔗 Leggi su Gazzetta.it

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