I puccettoni sfiancati da Manzoni e gli algoritmi addestrati dall’umanità inattrezzata
Recentemente, si è parlato di come i personaggi letterari classici siano stati reinterpretati e smontati dalla cultura contemporanea, spesso attraverso analisi che li ridimensionano o li sminuiscono. Parallelamente, si discute di algoritmi sviluppati dall’uomo, spesso senza strumenti adeguati, che influenzano vari aspetti della vita quotidiana. In questo clima, si menziona anche il successo di un’autrice italiana il cui ultimo libro si trova al vertice delle classifiche dei settori culturali.
Alla mia scontata invidia per le vendite di Stefania Andreoli, il cui “Un’ottima famiglia” oggi troverete primo nelle classifiche degli inserti culturali, arriviamo dopo. Prima, temo che si debba parlare del linguaggio del presente. Il ministro Valditara dice che i poveri quindicenni non vanno più sfiancati con le difficoltà presentate da “I promessi sposi”, che mica è più un romanzo popolare, macché: ha una lingua imperdonabilmente più ostica di quella dei romantasy, facciamogli leggere roba più facile. Zerocalcare, tipo (lo so: questa battuta non s’ha da fare). Mentre scrivo, Stefania Andreoli – psicologa, celebrità, saggista, romanziera,...🔗 Leggi su Linkiesta.it

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