Vitamina D e Alzheimer | i livelli a 40 anni potrebbero influire sul cervello 16 anni dopo
Una nuova ricerca ha analizzato i livelli di vitamina D in persone di circa 40 anni, collegandoli a cambiamenti nel cervello avvenuti circa 16 anni dopo. Lo studio, durato dieci anni, ha monitorato i livelli di questa vitamina e le sue possibili ripercussioni su alcuni marcatori cerebrali. I risultati indicano che la quantità di vitamina D presente nella mezza età potrebbe avere effetti a lungo termine sulla salute cerebrale.
La vitamina D è quella che prendiamo d'estate stando al sole o d'inverno, attraverso un integratore, quando il medico ci dice che ne abbiamo poca. A lungo, la ricerca l'ha associata alla salute delle ossa, poi alle difese immunitarie. E negli ultimi anni il suo nome è comparso sempre più spesso anche accanto a quello dell'Alzheimer, ma quasi sempre in studi su persone anziane. Uno studio pubblicato su Neurology Open Access ha guardato a un'età diversa: 39 anni. E ha trovato che i livelli di vitamina D a quell'età potrebbero essere collegati a quello che succede nel cervello sedici anni dopo. I ricercatori hanno lavorato sui dati del Framingham Heart Study, un programma che segue la salute di famiglie nel Massachusetts (USA).🔗 Leggi su Gazzetta.it

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