Stermini marce della morte e deportazioni | viaggio tra le radici di una persecuzione
Tra il 1915 e il 1921, nel corso di un periodo segnato da stermini, marce della morte e deportazioni di massa, si è verificato un genocidio che ha coinvolto la popolazione armena. Questo evento, noto come il Metz Yeghérn o Grande Male, ha portato all’estirpazione di una comunità cristiana nel cuore dell’Europa. Nonostante la sua rilevanza storica, il genocidio armeno resta un tema poco affrontato nelle narrazioni ufficiali e nei ricordi collettivi.
Il genocidio armeno costituisce uno dei grandi rimossi dell'identità europea. Il Metz Yeghérn, il Grande Male, consumatosi fra il 1915 e il 1921, e finalizzato all'annientamento della popolazione armena (cristiana), è stato definito il peccato originale del Novecento. Da allora fino ai nostri giorni, la Repubblica di Turchia, erede diretta dell'Impero ottomano, ha negato spesso fino al paradosso persino che il genocidio fosse mai avvenuto. Questo vero e proprio scandalo, e la storia dell'immane tragedia del genocidio, vengono raccontati da Vittorio Robiati Bendaud nel libro Non ti scordar di me. Storia e oblio del Genocidio Armeno.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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