La destra arretra sta a noi progressisti avanzare di G Filibeck
La crisi dei movimenti populisti di destra sta portando a un rallentamento dei loro progressi, creando un vuoto che i partiti e le forze progressiste possono sfruttare. Negli ultimi anni, molte energie sono state dedicate a rispondere alle posizioni più reazionarie, spesso concentrandosi nel difendere le proprie idee e nel chiarire cosa non sono. Ora, questa fase invita a un nuovo approccio, più propositivo e avanti rispetto alle sfide attuali.
La crisi dei populismi di destra apre uno spazio che i progressisti non possono sprecare. Abbiamo trascorso troppo tempo a inseguire l’agenda dei reazionari, a difenderci, a spiegare cosa non siamo. La crisi della destra populista non è ancora una vittoria progressista: è uno spazio aperto che dobbiamo saper occupare con idee, non solo con la denuncia dei fallimenti altrui. Bisogna offrire un’alternativa credibile, e farlo insieme, su scala globale. È questo il senso dell’Appello di Barcellona, dove il 17 e 18 aprile ci siamo riuniti con Pedro Sánchez, Lula, Elly Schlein, Magdalena Andeon, Cyril Ramaphosa, governatori e senatori democratici americani, leader sindacali, accademici e rappresentanti della società civile di ogni continente per lanciare una Mobilitazione Progressista Globale articolata su sei grandi appelli. 🔗 Leggi su Tpi.it

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