Cuore a rischio con la chemio individuato un bersaglio per proteggerlo

Una ricerca ha identificato un possibile bersaglio per proteggere il cuore durante le terapie chemioterapiche. Alcuni farmaci, come la doxorubicina, sono comunemente usati nel trattamento dei tumori ma possono causare danni al muscolo cardiaco. La scoperta potrebbe contribuire a ridurre gli effetti collaterali di queste terapie e migliorare la gestione dei pazienti oncologici.

Alcuni farmaci per la chemioterapia possono avere effetti collaterali importanti sul cuore. È il caso della doxorubicina, largamente utilizzata in oncologia ma associata nel tempo a un rischio di danno cardiaco. La ricerca. Uno studio condotto dall’ Irccs Neuromed – in collaborazione con la Sapienza, l’Università Europea di Roma, l’Università di Padova e l’Icot Marco Pasquali di Latina – ha individuato un possibile meccanismo su cui intervenire: il cosiddetto flusso autofagico, un processo fondamentale attraverso cui le cellule eliminano e riciclano componenti danneggiati. Quando questo sistema funziona correttamente, contribuisce a mantenere le cellule in salute.🔗 Leggi su Lapresse.it

cuore a rischio con la chemio individuato un bersaglio per proteggerlo
© Lapresse.it - Cuore a rischio con la chemio, individuato un bersaglio per proteggerlo

Notizie correlate

Cancro al pancreas: individuato il gene che fa diventare la chemio inutileLa scoperta apre uno scenario importante: alcuni dei tumori oggi considerati tra i più difficili da trattare potrebbero essere riportati in uno stato...

Tumori e metabolismo lipidico: individuato possibile bersaglio terapeuticoUn gruppo di ricerca ha individuato un possibile biomarcatore e bersaglio terapeutico per i tumori della pelle e del pancreas.

Contenuti e approfondimenti

Temi più discussi: Microplastiche e cuore: un rischio invisibile che entra nel sangue; Long Covid e cuore: rischi più alti anche senza ricovero; Infarto, ecco il test che studia da dentro l’arteria: con l’IA dirà chi è più a rischio; Cuore e prevenzione: a Brindisi due giornate di alta formazione.

cuore a rischio conGotta, se scende l’acido urico meno attacchi e cala anche il rischio di infarto ed ictusIn chi soffre della malattia dei re, abbassare l’uricemia nel sangue potrebbe contribuire a ridurre le probabilità di eventi cardiovascolari. Importante ... repubblica.it

cuore a rischio conCaldo e freddo estremi, cuore più a rischio: infarti, ictus e morti aumentano nei giorni criticiCaldo e freddo estremi, soprattutto quando si sommano all’inquinamento atmosferico, sono associate a un aumento di infarti, ictus ischemici e ... msn.com

Cerca altre news e video sullo stesso tema.

⬆