Il tema della paternità sciupata nel romanzo su Jack Pannella
Il romanzo “Jack Pannella, per vivere preferivo la notte” di Cesare Protettì affronta il tema della paternità sciupata, un elemento centrale che attraversa tutte le sue 230 pagine. La presentazione si è svolta ieri sera a Roma, nella libreria LSDLibri, con la partecipazione della scrittrice Chiara Buoni. Il libro, prodotto dalla casa editrice Transeuropa, si concentra sull’esperienza di un personaggio e sulle relazioni familiari che ne segnano la vita.
Il tema della paternità sciupata, logorata, buttata al vento sottende tutte le 230 pagine del romanzo “Jack Pannella, per vivere preferivo la notte”, di Cesare Protettì, una produzione Transeuropa, presentato ieri sera a Roma dalla scrittrice Chiara Buoni nella libreria LSDLibri. Un tema sempre attuale perché, come scriveva Oscar Wilde, “I figli iniziano amando i loro genitori, in seguito li giudicano. Raramente, se non mai, li perdonano”. Nel caso di questo romanzo trionfa il perdono postumo perché Marco, il figlio di Jack Pannella, al secolo Giacomo di Giuseppe, con queste pagine ha sciolto il nodo irrisolto, fatto di distanza e di un rancore che lo aveva trattenuto dal partecipare al funerale del padre.🔗 Leggi su Romadailynews.it

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