Il Dio dei fuoricampo

Nel baseball, la probabilità di colpire la palla con successo è di circa il 30%, il che significa che un giocatore può ottenere buoni risultati anche se non riesce sempre. Questa caratteristica rende il baseball diverso da altri sport, dove la costanza è più facilmente misurabile. Un giocatore che centra il bersaglio tre volte su cinque viene considerato molto forte, mentre con una media più bassa si può comunque essere considerati discreti.

Non esiste uno sport, ad eccezione del baseball, in cui puoi fare bene il tuo “lavoro” solo una volta su cinque ed essere reputato comunque discreto, e se lo fai tre volte su cinque sei fortissimo. C’è una linea ben precisa che definisce, almeno nel gergo di questo sport, il limite minimo di utilità offensiva di un giocatore, la Mendoza Line, ovvero una media in battuta di.200. A dargli il nome è stato, suo malgrado, l’interbase messicano dei Pittsburgh Pirates degli anni ‘70, Mario Mendoza, che giocava titolare per le sue capacità difensive ed era invece molto mediocre in battuta, tanto da andare regolarmente poco sotto i.200, quindi sotto la Mendoza line - espressione che divenne una presa in giro tra i suoi stessi compagni di squadra, fino a diventare un running joke in tutta la lega.🔗 Leggi su Ultimouomo.com

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