Così Stalin trucidò migliaia di armeni con la trappola di una nuova patria

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Patrick Manoukian, in arte Ian Manook, ha pubblicato il suo primo libro a 64 anni, ed è stato subito bestseller: Yeruldelgger. Morte nella steppa (Fazi 2016), noir ambientato a Ulan Bator, è diventato il primo volume di una trilogia di successo. Lo scrittore, nato a Meudon nel 1949, per metà francese e per metà armeno, aveva però nel cassetto storie ancora più romanzesche, e ha cominciato a raccontarle con L'uccello blu di Erzerum (Fazi 2022): è la storia della sua stessa famiglia, massacrata durante il genocidio armeno del 1915, quando la nonna Araxie e la sorellina Haïganouch, rimasta cieca, vengono affamate nel deserto, vendute come schiave e, infine, divise. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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