Un incontro fortuito al bar Gino | Dissi il mio nome lei subito pianse
Un incontro casuale al bar Gino ha portato a una conversazione tra due persone, durante la quale una ha raccontato di aver pianto subito dopo aver detto il proprio nome. La persona ha poi narrato di aver vissuto a Bolzano prima di essere trasferita a Novafeltria, dove è rimasta circa dieci anni, prima di trasferirsi a Pesaro. La conversazione si è concentrata sugli spostamenti e le esperienze di vita legate a questi trasferimenti.
Da Bolzano venni trasferito a Novafeltria dove restai circa 10 anni, poi venni trasferito a Pesaro. Un mattino, per le vie di Pesaro scorsi ragazze dall’aria esotica che parlavano tedesco ed appresi che erano ballerine del Teatro di Stato di Vienna, che si esibivano in danze classiche presso il Teatro Rossini. Una domenica entrai - credo per la prima volta - nel bar Gino di via Branca, per un caffè. Il locale era pieno di avventori ed io mi portai davanti al banco da dove vidi che una ragazza, tedesca, si sforzava invano di farsi comprendere dalla commessa. Allora mi avvicinai e le chiesi in tedesco se avessi potuto aiutarla. Essa, tedesca, era una del gruppo delle ventenni ballerine austriache e fu oltremodo felice di sentir parlare la sua lingua da un militare italiano.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

Notizie correlate
Gino Paoli e la moglie Paola Penzo: «Il mio grande amore è lei, siamo insieme da 50 anni»Gino Paoli ha spesso parlato con affetto e ammirazione della moglie, sottolineando, in un’intervista al Corriere, quanto la loro relazione fosse...
Britschgi tra sogni e realtà : "Parma, mia madre pianse... Il mio obiettivo è la Nazionale"Il difensore gialloblù racconta a Blick la vita in città , gli stadi che lo hanno impressionato e la passione dei tifosi, tra torta fritta e momenti...