Senza giornalisti la Cina è più forte?
In Cina, il governo sta adottando misure che limitano l'accesso ai media e ai giornalisti stranieri, rafforzando al contempo la propria presenza a livello internazionale. Mentre vengono intensificati gli sforzi per migliorare la percezione del paese nel mondo, vengono anche introdotte restrizioni che riducono la libertà di stampa interna. Questi cambiamenti si verificano in un momento in cui la comunicazione globale riveste un ruolo cruciale nella percezione internazionale del paese.
La Cina restringe lo spazio per il giornalismo internazionale mentre migliora la propria immagine globale. Esiste un legame tra minore scrutinio e trasformazione delle percezioni, tra accesso limitato e nuove strategie di influenza? La Cina migliora la propria immagine globale mentre restringe l’accesso all’informazione. Coincidenza o qualcosa di più? È da questa domanda che prende avvio l’ultima edizione di “Indo-Pacific Salad”, in cui analizziamo una dinamica sempre più evidente: negli ultimi anni, Pechino ha progressivamente ridotto la presenza e la libertà operativa dei giornalisti stranieri – tra espulsioni, pressioni amministrative e limitazioni all’accesso.🔗 Leggi su Formiche.net

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