Quello che ho imparato perdendo a scacchi

In un testo che riflette sull’esperienza di perdere a scacchi, si evidenzia come questa attività aiuti a comprendere meglio il modo in cui un avversario pensa. Si sottolinea l’importanza di osservare le preferenze nelle strategie, i punti di disagio e le reazioni di fronte alle mosse. La riflessione si concentra su come questa analisi possa migliorare la comprensione delle dinamiche di chi si affronta, senza tralasciare aspetti pratici e concreti del gioco.

«Leggere come ragiona l’altro. Capire quali strutture preferisce, dove si sente a disagio, cosa lo spaventa e cosa invece lo attrae. Anticipare non la mossa, ma il pensiero dietro la mossa» Era online quando essere online era ancora una scelta strana. Ha scritto Socialmente Fragili, una guida per genitori all'uso consapevole dei social media in adolescenza. Perde a scacchi da cinquant'anni e ogni volta impara qualcosa. C’è una cosa che succede quando perdi una partita di scacchi che non succede quasi in nessun altro contesto della vita adulta: non puoi dare la colpa a niente e a nessuno. Non al campo, non all’arbitro, non al compagno che non ha fatto il suo.🔗 Leggi su Ilpost.it

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