Mafia nei porti | i clan si espandono dai grandi scali ai piccoli moli
Negli ultimi mesi si è assistito a un incremento dell’attività delle organizzazioni criminali nei porti calabresi. I gruppi si sono spostati dai principali scali portuali, come quello di Tauro, verso i porti più piccoli e meno controllati lungo la costa. Questa espansione riguarda sia le operazioni di traffico internazionale sia le attività di infiltrazione nei servizi logistici di aree meno battute. La presenza delle mafie si sta quindi estendendo su un arco più ampio di porti e strutture marittime.
I clan della criminalità organizzata stanno riconfigurando la geografia del potere nei porti calabresi, passando dai grandi traffici internazionali di Tauro all’infiltrazione capillare nei servizi logistici dei piccoli scali costieri. Mentre il polo reggino si consolida come snodo centrale per le rotte transoceaniche, nuove dinamiche vedono gruppi storici come La Rosa, Mancuso, Arena e Straface puntare al controllo dei settori economici legali che muovono i flussi marittimi tra Tropea, Isola e Corigliano. Il dominio di Tauro e la metamorfosi dei flussi commerciali. Il porto di Tauro rappresenta oggi il fulcro di un sistema che collega la Calabria alle rotte globali della cocaina.🔗 Leggi su Ameve.eu

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