L’imbarazzante segreto della Repubblica Un fascista alla Corte costituzionale

Il 23 aprile 1956 si è svolta la prima seduta pubblica della Corte Costituzionale italiana, organo incaricato di garantire la conformità delle leggi alla Costituzione. Quest’anno si celebra il settantesimo anniversario di quell’evento, ma tra le questioni che riemergono c’è il ruolo di Giuseppe Azzariti, presidente ed ex capo del tribunale della razza, e il suo possibile coinvolgimento in vicende legate al passato. La cerimonia di commemorazione si terrà nel rispetto delle norme, senza ulteriori dettagli sui protagonisti.

Il 23 aprile 1956 si riuniva per la prima volta in seduta pubblica la Corte Costituzionale, supremo organo di garanzia dell’ordinamento italiano che domani compie quindi settant’anni. La sua istituzione, prevista dalla Costituzione approvata il primo gennaio del 1948, rimase nel limbo per oltre otto anni senza che il sistema ne subisse alcun contraccolpo, anzi furono gli anni in cui l’Italia pose velocemente le fondamenta su cui costruire il proprio futuro. Francesco Cossiga addirittura sostenne che De Gasperi governò bene nei primi anni della neonata Repubblica proprio perché si rifiutò di appesantire lo Stato con «ammennicoli» - così lì...🔗 Leggi su Laverita.info

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© Laverita.info - L’imbarazzante segreto della Repubblica. Un «fascista» alla Corte costituzionale

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