L’appello dei vivaisti a Bruxelles | Settore chiave per tutta l’Europa
I vivaisti europei hanno presentato ufficialmente a Bruxelles il loro Manifesto 2026, un documento che sottolinea il ruolo strategico del settore nel continente. L’evento si è svolto presso la sede del Parlamento Europeo, dopo che nelle settimane precedenti erano state annunciate le intenzioni di rafforzare la rappresentanza delle aziende vivaistiche. L’iniziativa è promossa dall’associazione che riunisce i produttori di piante e fiori in Europa.
Dalle intenzioni ai fatti. E così, dopo una rotta giĂ tracciata nei mesi scorsi, il Manifesto 2026 di Ena-European Nurserystock Association (ovvero, l’associazione che rappresenta i produttori vivaisti d’Europa) è stato formalmente presentato a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo. Il monito è chiaro: senza un riconoscimento pieno e formale di ogni tipologia di vivaio (pieno campo e contenitore) nella Politica Agricola Comune e nei piani strategici nazionali gli obiettivi comunitari su clima e biodiversitĂ sono a serio rischio. Che questa voce non sia ignorabile lo dicono i freddi numeri: Ena, infatti, rappresenta piĂą di 35mila vivai per 250mila addetti, il che si traduce in 10,6 miliardi di euro di produzione annua, con l’Italia secondo mercato vivaistico europeo (1,7 miliardi di euro).🔗 Leggi su Lanazione.it

Notizie correlate
La voce dei vivaisti a Bruxelles: “Siamo partner strategici nelle politiche per l’ambiente”Pistoia, 22 aprile 2026 – La voce dei vivaisti – europei, e quindi italiani e di conseguenza pistoiesi – si sente forte a Bruxelles.
Appello a Bruxelles dagli AD di Volkswagen e Stellantis: “Le auto prodotte in Europa devono avere incentivi e trattamento preferenziale”I veicoli prodotti in Europa? Dovrebbero avere un trattamento preferenziale, in accordo con quanto sostenuto dal recente “pacchetto Automotive”...