Il racket degli oli esausti così il boss aveva estromesso la ditta di Favara per far spazio ai catanesi
Un'azienda di Favara, autorizzata e dotata di mezzi e contratti, ha deciso di gestire autonomamente il ritiro degli oli esausti. Questa scelta avviene in un contesto in cui un'intera rete di traffici illeciti legati al settore, noto come il racket degli oli esausti, ha portato alla sostituzione di un'impresa locale con quella di una società di altre città , in modo da favorire interessi di gruppi criminali.
La Think-Green di Favara pensa di poter fare un ritiro in autonomia. Niente di strano: è un'azienda autorizzata, ha i mezzi, ha i contratti. Passa a prelevare l'olio da un esercente di Niscemi senza avvisare i Musto. Errore fatale. Nel giro di poche settimane l'azienda agrigentina viene.🔗 Leggi su Cataniatoday.it
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