Il buon cattivo gusto di John Waters
Lo ha reso un regista osceno e un riferimento della controcultura queer, “papa del trash” e “patriarca del lurido”, e molto amato anche a 80 anni Se oggi l’espressione “buon cattivo gusto” esprime un concetto comprensibile, addirittura a pensarci un attimo familiare, è anche perché è esistito John Waters: artista, regista e scrittore noto come il “papa del trash” (senza accento), principalmente perché lui stesso si è definito così. A partire dalla fine degli anni Sessanta, Waters creò insieme a una compagnia di attori e altri artisti fuori dai canoni una serie di film indipendenti oggi considerati fondamentali per lo sviluppo dell’estetica trash, il cui obiettivo era essere rivoltanti ma con stile.🔗 Leggi su Ilpost.it

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