Gli scugnizzi di Miano i rivoluzionari di Napoli e il campetto dei loro sogni
A Napoli, i giovani di Miano continuano a giocare a calcio per strada, trovando nel gioco una forma di libertà e di sogno. Nonostante le difficoltà, cercano di creare nuovi spazi per inseguire le loro passioni, mantenendo vive tradizioni e desideri che resistono nel cuore del quartiere. La scena si svolge nel campetto locale, dove la passione per il calcio si manifesta senza filtri, rappresentando un modo di vivere e di resistere.
Gli scugnizzi a Napoli ancora giocano per strada. Il calcio per loro è sogno, libertà. Per esso sono disposti anche a crearsi nuovi spazi. Dei ragazzini del quartiere Miano parla Angelo Maurizio Tortora. Il giornalista ci spiega cos’è il calcio per un ragazzino. Scugnizzi e pallone: quando vola l’immaginazione. Così Angelo Maurizio Tortora: “Quando sei un ragazzino e usi la tua immaginazione, ti vedi fare goal al Maradona, alla Bombonera, a Wembley con 100.000 tifosi che urlano il tuo nome. Non pensi a tutto ciò che ti toccherà prima di quel momento. Come startene in un campo d’allenamento gelato con le ginocchia che tremano con l’ambizione di giocare davanti a giganti che fino a poco prima conoscevi solo ammirandoli in tv.🔗 Leggi su Gbt-magazine.com

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Vergara, Insigne, Musella e gli altri: miseria e nobiltà degli scugnizzi in maglia NapoliIl viso di traccia antica, lo sguardo sfrontato che sguaina l’orgoglio, la frustata del vento in faccia a marcare un’appartenenza.