Gli irrequieti sogni di Burroughs Le radici oniriche della letteratura
William Burroughs, figura chiave della letteratura del secondo Novecento, è conosciuto come un punto di riferimento per la Beat Generation e oltre. Nato nel 1914 e morto nel 1997, ha lasciato un segno duraturo con le sue opere, che esplorano temi legati ai sogni e alle radici oniriche della scrittura. La sua influenza si estende a diversi autori e movimenti letterari, contribuendo a definire un modo nuovo di concepire la narrativa.
Figura mitica della letteratura di Secondo Novecento, William Burroughs (1914-1997) è stato un punto di riferimento per la Beat Generation e, successivamente, anche per altri scrittori. Ricordiamo, tra le sue opere di narrativa (ma è stato anche pittore e poeta), almeno il famoso romanzo Pasto nudo del 1959. Burroughs fu il creatore del “ cut-up “, tecnica che riprendeva una soluzione dadaista, soprattutto di Tristan Tzara, e si basava su un procedimento ardito, cioè quello di tagliare un testo, mescolandone poi i frammenti e creandone così uno nuovo, aperto, con una struttura interna liberissima e comunque frammentaria. In fondo, l’idea del cut-up non è del tutto assente in un’opera come La mia educazione.🔗 Leggi su Quotidiano.net

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