Cassazione | se il marito è violento il tradimento della moglie non conta per l’addebito della separazione
La Cassazione ha stabilito che, in presenza di comportamenti violenti o vessatori da parte del marito, il tradimento della moglie non può essere considerato motivo sufficiente per attribuire la colpa della separazione. La sentenza chiarisce che la violenza domestica ha un peso decisivo nelle decisioni legali relative alla fine di un matrimonio, anche quando sono presenti altri comportamenti come l'infedeltà.
Tradire il coniuge non basta per vedersi attribuire la colpa della fine del matrimonio, se dall’altra parte ci sono violenze e comportamenti vessatori. È questo il principio ribadito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 10281 del 20 aprile 2026 che ha respinto il ricorso di un uomo che chiedeva l’addebito della separazione alla moglie per una relazione extraconiugale. Il caso. Il caso arrivato in Cassazione riguarda una coppia, con un figlio minore, che si era separata. In primo grado il Tribunale di Foggia aveva respinto le richieste di addebito reciproche e aveva disposto l’affido condiviso del figlio. La decisione era stata però...🔗 Leggi su Open.online
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