Virginia Veludo | Siamo abituati a pensare che le nostre difficoltà siano colpe individuali la verità è che non siamo soli Amo la poesia sociale che si fa resistenza

Che ti piaccia o no, i tuoi geni hanno un passato politico, la tua pelle una sfumatura politica, i tuoi occhi un aspetto politico. Ciò di cui parli ha una risonanza, ciò di cui taci ha una valenza in un modo o nell’altro politica. Perfino per campi, per boschi fai passi politici su uno sfondo politico». Questi versi, scritti dalla poetessa polacca, Wislawa Szymborska in Figli dell'epoca, sono quelli che Virginia Veludo (sui social @rossaperpendicolare), insegnante, poetessa e scrittrice, ha scelto di pubblicare nella citazione con cui apre il suo nuovo libro "E mi sono sentita meno sola", in libreria dal 21 aprile per Rizzoli. Un estratto che racchiude il senso profondo con cui è nato questo nuovo progetto.🔗 Leggi su Vanityfair.it

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© Vanityfair.it - Virginia Veludo: «Siamo abituati a pensare che le nostre difficoltà siano colpe individuali, la verità è che non siamo soli. Amo la poesia sociale, che si fa resistenza»

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