Segregazione sociale | il governo blocca l’integrazione con 7 voti contro 2
Il governo ha approvato una misura che rafforza la segregazione sociale, con sette voti favorevoli e due contrari. La decisione riguarda l’accesso ai luoghi di vita quotidiana e di culto, estendendo le barriere già presenti in scuole e comunità religiose anche a mezzi di trasporto pubblico e spazi condivisi. La nuova normativa mira a separare gruppi sociali e religiosi in diversi ambienti pubblici.
Una netta separazione sociale ha colpito i luoghi della vita quotidiana e del culto, estendendo le barriere già esistenti nei centri di istruzione e nelle comunità religiose anche ai mezzi di trasporto pubblico e agli spazi comuni. Tale divisione si è consolidata dopo il periodo della ricostruzione, portando a un rigetto istituzionale delle istanze di cambiamento proprio alla fine del secolo. L’estensione del divario tra i servizi pubblici e la società. Il sistema di esclusia che aveva caratterizzato le scuole e le chiese non è stato eliminato, ma ha subito una progressiva espansione verso i luoghi di aggregazione più comuni. Le restrizioni hanno infatti iniziato a interessare i trasporti e i locali destinati alla collettività subito dopo la fase conclusiva della ricostruzione.🔗 Leggi su Ameve.eu

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