Prigionieri dentro i social Gli algoritmi ci rendono schiavi
Negli ultimi anni si è assistito a un aumento consistente del numero di persone che trascorrono molto tempo sui social media e utilizzano frequentemente lo smartphone. Questo fenomeno ha portato a un incremento dei disagi legati a una possibile dipendenza digitale. Gli algoritmi delle piattaforme online sono stati spesso criticati per il ruolo che svolgono nel mantenere gli utenti impegnati e coinvolti, contribuendo a un uso eccessivo dei dispositivi mobili.
Negli ultimi anni il numero di persone dipendenti dallo smartphone è aumentato drasticamente, creando forti disagi nella nostra società. Nove ragazzi su dieci, con un’età compresa fra i 16 e i 35 anni, hanno il telefono, e più del 64% di questi lo usa dalle quattro alle sei ore al giorno, come è emerso da un’indagine condotta dal quotidiano Il sole 24 ore. Le App più utilizzate risultano essere Instagram, Tiktok, Whatsapp, Youtube e X. Queste applicazioni creano dipendenza in particolar modo nei giovani perché questi devono ancora maturare del tutto e la loro corteccia prefrontale, una parte del cervello che permette di controllare i nostri comportamenti, deve ancora svilupparsi.🔗 Leggi su Lanazione.it

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