Numeri finti problemi reali L’intelligence svedese svela il bluff economico di Putin
L’intelligence svedese ha annunciato che i numeri relativi all’economia russa sono falsi, rivelando un’illusione di stabilità. Nel frattempo, l’aumento dei prezzi del petrolio, scatenato dalla crisi nel Golfo Persico, ha contribuito a rafforzare le entrate dello Stato russo, anche se i problemi economici reali restano irrisolti. La situazione evidenzia come dati e realtà spesso si discostino nel contesto internazionale.
L’aumento generalizzato dei prezzi del petrolio causato dal deflagrare della crisi nel Golfo Persico ha avuto, tra i suoi vari effetti, anche quello di fornire una preziosa boccata di ossigeno all’erario statale della Federazione Russa. In seguito all’inizio delle ostilità tra Washington, Tel Aviv e Tehran, il prezzo dell’Urals (il principale blend di greggio prodotto in Russia) è pressoché raddoppiato nel giro di pochi giorni, passando da 56 a 125 dollari al barile, portando ad un consistente aumento di introiti per Mosca, che secondo alcune stime ammonterebbe a circa 150 milioni di dollari al giorno. Ma la situazione, secondo quanto ammesso dallo stesso presidente russo Vladimir Putin, è strettamente legata al particolare contesto geopolitico, e non è destinata a durare a lungo.🔗 Leggi su Formiche.net

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