Moro assassinato Vittima sacrificale di Yalta e delle Br

Il rapimento di Aldo Moro è avvenuto cinquantacinque giorni prima della sua tragica uccisione, che si inserisce in un periodo segnato da tensioni e scontri tra le Brigate Rosse e le autorità italiane. Durante questo intervallo, l’ex presidente del consiglio è stato tenuto prigioniero e sottoposto a vari tentativi di negoziazione, mentre le forze di sicurezza cercavano di gestire la delicata situazione. La vicenda ha avuto ripercussioni politiche e giudiziarie di lunga durata.

Cinquantacinque giorni separano il rapimento di Aldo Moro (con la morte di Domenico Ricci, Oreste Leonardi, Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino e Giulio Rivera, la sua scorta) e il ritrovamento del suo cadavere rannicchiato nel baule di un’utilitaria rossa, sulla quale c’è anche il corpo politico della Democrazia Cristiana che per 45 anni ha governato l’Italia e del patto che il partito di De Gasperi, con il suo ultimo, vero leader, aveva stretto con il Partito comunista, contro il parere di Mosca e di Washington. A sparare, le Brigate Rosse, in un crescendo di dubbi, sospetti, ricostruzioni fantasiose, lacune vistose e verità stabilite frettolosamente.🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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