Massimo sessanta secondi formato verticale sono pensati per essere guardati uno dopo l' altro in un flusso continuo che non finisce mai Oggi i genitori possono porre un limite

Oggi i genitori si trovano a gestire un nuovo modo di consumare i contenuti digitali, con video di massimo sessanta secondi pensati per essere guardati uno dopo l’altro in un flusso continuo. Questa modalità si inserisce nelle abitudini quotidiane, creando una scena ricorrente che molte famiglie riconoscono e vivono frequentemente. La possibilità di porre limiti a questa fruizione rappresenta una sfida e una scelta attuale per molti genitori.

C ’è una scena che molti genitori conoscono ormai perfettamente, perché è l’immagine che vedono e rivedono nel susseguirsi dei giorni. Figlio sul divano, telefono in mano, la schiena un po’ curva, gli occhi fissi sul display. Sul piccolo schermo passano video brevissimi, uno dopo l’altro, senza pausa, senza respiro. Dura cinque secondi, poi arriva il successivo. Poi un altro ancora. Il pollice scrolla verso l’alto quasi senza accorgersene. La voce di mamma o papà si sente risuonare nella stanza. Ha alzato la testa un secondo, ha annuito, e ha ricominciato a scrollare. Benvenuti nel mondo degli Shorts video di YouTube. Meta e YouTube condannate, “creano dipendenza”: dovranno risarcire un’utente con 3 milioni di dollari X Leggi anche › Bambini senza device? Si può.🔗 Leggi su Iodonna.it

massimo sessanta secondi formato verticale sono pensati per essere guardati uno dopo l altro in un flusso continuo che non finisce mai oggi i genitori possono porre un limite
© Iodonna.it - Massimo sessanta secondi, formato verticale, sono pensati per essere guardati uno dopo l'altro in un flusso continuo che non finisce mai. Oggi i genitori possono porre un limite

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