Delitto Cimino | il Ministero risarcisce le figlie con 50.000 euro

Il Ministero della Giustizia ha deciso di concedere un risarcimento di 50.000 euro alle due figlie di Marcello Cimino, ucciso in un'aggressione avvenuta nel marzo del 2017. La somma è stata approvata per il risarcimento dei danni conseguenti alla perdita del padre. L'erogazione segue le procedure legali relative alla vicenda, senza che siano stati resi pubblici ulteriori dettagli sul procedimento.

Il Ministero della Giustizia ha approvato l’erogazione di un risarcimento di 50 mila euro destinato alle due figlie di Marcello Cimino, il quarantacinquenne che nel marzo del 2017 perse la vita in una violenta aggressione. L’uomo, che viveva in condizioni di marginalità sociale, fu vittima di un atto atroce mentre riposava sotto il portico della missione San Francesco, nella zona dei Cappuccini, quando venne cosparso di benzina e bruciato vivo. L’impatto della cronaca sulle fragilità del tessuto sociale. L’accoglimento della richiesta economica da parte delle autorità ministeriali non rappresenta solo un atto amministrativo legato al fondo speciale per le vittime di reati violenti, ma mette in luce una ferita profonda che affonda le radici nella vulnerabilità urbana delle nostre province.🔗 Leggi su Ameve.eu

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