Berlusconi avanza Tre televisioni per un impero

Il 16 ottobre 1984, tre pretori sono stati nominati e immediatamente chiamati “d’assalto” in diverse regioni italiane, tra cui l’Abruzzo e il Lazio. Questi incarichi hanno segnato un passaggio importante nel settore giudiziario, con precise attribuzioni di competenze. La nomina di questi ufficiali ha suscitato attenzione nell’ambiente legale, poiché rappresenta un momento di svolta nelle procedure e nelle attribuzioni di potere all’interno del sistema giudiziario italiano.

Il 16 ottobre 1984, tre pretori, immediatamente ribattezzati “d’assalto“, in Abruzzo, Lazio e Piemonte, oscurano le trasmissioni di Canale 5, ammiraglia del gruppo Fininvest, e dei satelliti Retequattro e Italia Uno: Silvio Berlusconi, infatti, aggira la legge che vieta la diffusione nazionale alle televisioni private, garantendo il monopolio alla Rai, grazie all’invio di prodotti registrati da trasmettere alla stessa ora su tutte le piccole emittenti del network. Per evitare il tracollo del nascente impero televisivo, l’esecutivo del pentapartito guidato da Bettino Craxi vara un decreto che consente la prosecuzione delle attività alle emittenti già in esercizio fino all’ottobre del 1984.🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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