Sikh e immigrazione illegale Cosa racconta il duplice omicidio di Covo
Lo scorso venerdì sera a Covo, in provincia di Bergamo, due uomini di origine indiana sono stati uccisi con colpi di pistola davanti a un centro culturale sikh. I due, rispettivamente di 47 e 48 anni, erano residenti nella zona e la polizia ha avviato le indagini per chiarire quanto accaduto. La vicenda ha suscitato reazioni tra le comunità locali, mentre le forze dell’ordine stanno verificando i motivi dell’omicidio.
Lo scorso venerdì sera, a Covo, nel cuore produttivo della pianura bergamasca, due cittadini indiani originari del Punjab, Rajinder Singh (47 anni) e Gurmit Singh (48), sono stati uccisi a colpi di pistola davanti a un centro culturale sikh. La dinamica, per modalità e precisione, richiama un’esecuzione: una dozzina di colpi sparati a distanza ravvicinata, davanti a testimoni e sotto l’occhio di una telecamera. Secondo le prime ricostruzioni, il killer – un connazionale residente ad Antegnate, a pochi chilometri dal luogo dell’assassinio – avrebbe agito con il supporto di almeno tre complici. Dopo aver parcheggiato l’auto all’ingresso della strada che conduce al tempio, si sarebbe avvicinato al cancello, compiendo un gesto rituale di rispetto, per poi aprire il fuoco contro le vittime, colpite alla testa e al corpo.🔗 Leggi su Formiche.net

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Si parla di: Agguato a colpi di pistola davanti a tempio sikh, due morti; SIAMO UOMINI O CAPORALI?.