Quando lo chef George Orwell rosolò a puntino la cucina di Sua Maestà
Nel 1946, il British Council incaricò lo scrittore George Orwell di promuovere l’immagine della cucina britannica all’estero. Orwell, noto per i suoi scritti e il suo impegno culturale, si trovò a lavorare con l’obiettivo di migliorare la percezione del cibo del Regno Unito. Questa iniziativa faceva parte di un progetto più ampio volto a valorizzare il “Made in Britain” oltre i confini nazionali.
Nel 1946, il British Council, il cui compito era far conoscere ed espandere il «Made in Britain» fuori dai confini insulari, affidò allo scrittore George Orwell (1903-1950) l'impegnativo compito di trasformare la cucina britannica in un oggetto di gusto e non di disgusto. Usciti vittoriosi dalla Seconda guerra mondiale gli inglesi si erano amaramente accorti che la grandezza di un tempo non sarebbe più tornata e che era la mediocrità l'orizzonte sociale, economico e politico verso cui potevano tendere. Messo bruscamente alla porta Winston Churchill, le elezioni dell'anno prima avevano visto infatti i laburisti come primo partito e con la maggioranza assoluta in parlamento, un fatto mai accaduto nella storia nazionale.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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