Narcotraffico Golden River | torna in libertà il capo della base leccese

Il Tribunale del Riesame di Brescia ha deciso di revocare la detenzione e di restituire la libertà a Altin Shehaj, un uomo di 46 anni di origini albanesi residente a Taviano. Shehaj è accusato di aver coordinato una base leccese coinvolta in un traffico internazionale di droga. La sua posizione è stata rivalutata nel quadro delle indagini sul narcotraffico che coinvolgono vari soggetti e operazioni tra Italia e altri paesi.

Il Tribunale del Riesame di Brescia ha disposto il ritorno in libertà per Altin Shehaj, il 46enne di origine albanese residente a Taviano, accusato di coordinare la base leccese legata a un imponente traffico internazionale di stupefacenti. La decisione, presa dal collegio presieduto da Marina Cavalleri insieme ai magistrati Maria Diletta Schiaffino e Lorenzo Azzi, scavalca le precedenti misure restrittive basandosi sulla valutazione della mancanza di attuali necessità cautelari, anche in considerazione del tempo trascorso dai fatti contestati e del percorso lavorativo intrapreso dall’indagato come manovale edile a partire dal 26 febbraio 2025.🔗 Leggi su Ameve.eu

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