Milano l’imam impone regole rigide | donne e ragazze sotto controllo
A Milano, un imam di origini marocchine che svolge il suo ruolo in una moschea locale ha stabilito regole stringenti per le donne e le ragazze presenti nella comunità. Le norme riguardano vari aspetti della loro condotta e sono state comunicate come parte delle interpretazioni religiose adottate dall’individuo. Tali indicazioni sono state rese pubbliche e applicate all’interno del contesto della comunità religiosa.
Un imam di origini maroccanse operante in una moschea di Milano ha delineato regole rigide per la condotta delle donne e delle giovani all’interno della comunità, sovrapponendo interpretazioni religiose alle libertà individuali garantite dalla cittadinanza italiana. Durante un colloquio documentato dalle telecamere di Fuori dal coro, l’uomo ha esposto una visione che impone restrizioni precise sia alle minorenni che alle donne sposate, definendo tali norme come ordini divini indiscutibili. Restrizioni sociali e controllo della libertà per le minorenni. Il fulcro del confronto è scaturito da una madre che ha riportato le difficoltà legate alla figlia di tredici anni, la quale avrebbe manifestato il desiderio di non indossare il velo e di frequentare le amiche durante le ore serali.🔗 Leggi su Ameve.eu

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