Le paure russe erano reali | come Londra sapeva e ignorò il prezzo dell’allargamento Nato
A più di quattro anni dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, si torna a parlare di come Londra fosse a conoscenza delle paure di Mosca riguardo all’allargamento della NATO, ma abbia scelto di ignorarle. Questa consapevolezza, secondo alcune fonti, avrebbe riguardato i timori di un’escalation militare, anche se le decisioni politiche sono continuate a seguire una linea di espansione verso est. Nel frattempo, gran parte dei media occidentali e dei leader politici ripetono che l’attacco di Mosca sarebbe stato del tutto non provocato.
A oltre quattro anni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, un’affermazione continua a essere ripetuta come un mantra da gran parte dei media occidentali e dei leader politici: l’aggressione di Mosca sarebbe stata «non provocata» e dettata dalle volontà imperialistiche russe. L’espansione a Est della Nato? Un’argomentazione cara solo alla propaganda del Cremlino. Un giudizio che, pur non mettendo in dubbio l’illegalità dell’invasione secondo il diritto internazionale, viene oggi tuttavia messo in discussione da documenti ufficiali britannici desecretati, i quali raccontano una storia molto diversa. Un briefing del marzo 1997, redatto per il primo ministro conservatore John Major in vista di un incontro con il segretario generale della Nato Javier Solana, è esplicito.🔗 Leggi su It.insideover.com

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