Il racconto dell’orrore dalla Bassa | così i rossi facevano sparire i civili
Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, Enzo Rebucci ha documentato quanto avvenuto a Cavezzo, un comune in provincia di Modena, tra il 1943 e il 1945. Le sue testimonianze si concentrano su azioni compiute da gruppi armati che si sono alternate nel controllare la zona, coinvolgendo civili in episodi di sparizione forzata. Le sue raccolte rappresentano un resoconto diretto di quegli anni difficili.
Enzo Rebucci, negli anni successivi alla guerra, ha raccolto quanto successo a Cavezzo, vicino a Modena, tra il 1943 e il 1945. Suo figlio venne ucciso nell’«eccidio di Vercelli» e il suo corpo non venne più ritrovato. Per anni, Enzo Rebucci ha scritto per sé. Dopo la guerra, passava le sue giornate negli ospedali di Mirandola e di San Felice sul Panaro, in provincia di Modena, dove faceva il primario del reparto oculistico. La grande città gli era stata proibita. Era un epurato. Ma questo a lui non importava. Passava ore e ore tra quei pazienti che non aveva abbandonato neppure durante la guerra. Poi, la sera, tornava a casa e si metteva davanti alla macchina da scrivere.🔗 Leggi su Laverita.info

Notizie correlate
Giuseppe Rossi nella bufera dopo aver fatto sparire i messaggi in cui sosteneva le azioni dell’ICEL'ex calciatore della Fiorentina e della Nazionale, che vive negli Stati Uniti, ha commentato una serie di post istituzionali riguardo le vicende di...