Athanor Poli tra brandy e alchimia
Nel corridoio dei liquori di un supermercato, tra bottiglie di brandy e altri distillati, si può notare come la distillazione rappresenti un procedimento che si avvicina molto alle pratiche dell'alchimia antica. Si tratta di un processo che coinvolge la separazione e la concentrazione di sostanze attraverso la vaporizzazione e la condensazione. Questo metodo viene utilizzato per ottenere liquori di alta qualità, come quelli prodotti da Athanor Poli.
Passeggiando fra le corsie dei liquori del supermercato, è difficile accorgersene, ma la distillazione è l'attività umana più vicina all'alchimia. C'è qualcosa di magico e profondo nel tentativo del distillatore di concentrare gli aromi e ottenere lo spirito, l'idea platonica di una materia: di fatto la pietra filosofale cercata appunto dagli alchimisti. È proprio per onorare questa tradizione che le distillerie Poli hanno deciso di chiamare Athanor il loro nuovo prodotto, un brandy da uve Trebbiano appena presentato sul mercato. Athanor era il forno alchemico in cui i metalli venivano purificati al fine di trasformare il piombo in oro. E Athanor è anche il nome di uno degli alambicchi in cui Jacopo Poli produce grappa, gin, whisky e appunto brandy nella sede storica di Schiavon.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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