Abitiamo i nostri vestiti come le nostre case
Ludovica Serafini e Roberto Palomba, noti come Ludo e Jack, sono i fondatori dello Studio Palomba Serafini. Per l’edizione numero 64 del Salone del Mobile, il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale ha affidato allo studio la curatela di una mostra-evento intitolata «Abito». L’esposizione si concentra sulla relazione tra abiti e ambienti, considerando entrambi alla stregua di abitazioni personali.
Ludovica Serafini e Roberto Palomba (per gli amici Ludo e Jack) sono fondatori e titolari dello Studio Palomba Serafini cui il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale ha affidato la curatela di «Abito», la mostra-evento dell'edizione numero 64 del Salone del Mobile. Felicemente legati da una visione olistica della progettazione i due pensano che tutto sia collegato a ciò che Confucio chiamava «Shen», l'istante trasformatore, ovvero un presente consapevole del passato e proiettato nel futuro. Cominciamo dal nome: abito come habitat? (insieme) «La mostra nasce in uno studio di architettura per cui abito è in parte il vestito in cui vive e abita il nostro corpo, ma in parte è l'essere umano che non può vivere e tantomeno abitare in uno spazio vuoto e senza arredi.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

Broken vows! Her childhood loves failed her, so she chose the gentle second lead instead.
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