Uber fa litigare i taxisti fra di loro
A Milano, una delle sigle delle vetture pubbliche ha integrato i servizi sulla piattaforma dell’app americana. Questa decisione ha portato a tensioni tra i taxisti, con alcune sigle che si sono opposte all’uso della stessa piattaforma. La scelta di adottare la tecnologia di Uber ha generato discussioni tra le diverse sigle di taxi presenti in città. La questione riguarda il rapporto tra i servizi pubblici e le piattaforme di trasporto private.
A Milano le auto bianche sono sempre più «nere». Di rabbia. Ci riferiamo ai taxi in perenne conflitto con Uber, la multinazionale americana che offre via app il noleggio con conducente (Ncc) alternativo al taxi e simboleggiato da un veicolo nero, per l’appunto: berlina o van a portata di tutti, ovunque, non più solo un lusso per facoltosi passeggeri come alle origini. Una concorrenza ritenuta «sleale» da molti tassisti, in continua mobilitazione per denunciare l’invasione da altri Comuni lombardi di autisti privati «abusivi», cioè di vettori neri che operano come un’auto bianca pur avendo (per legge) regole d’ingaggio differenti. «Per...🔗 Leggi su Laverita.info

“Dalle multinazionali come Uber concorrenza sleale”, sciopero nazionale dei taxi: la protesta a Bari
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