Trentasette anni fa Maradona trasformò un riscaldamento in un’opera d’arte e nessuno ha ancora capito come
Sono passati trentasette anni da quando, il 19 aprile 1989, davanti a migliaia di spettatori all’Olympiastadion di Monaco di Baviera, un calciatore trasformò un semplice riscaldamento in un gesto che ancora oggi si ricorda. Quel momento, che rimane impresso nella memoria di molti tifosi, si svolse prima di una gara importante e da allora è diventato uno dei simboli più iconici del calcio.
Oggi sono trentasette anni. Il 19 aprile 1989, all’Olympiastadion di Monaco di Baviera, prima della semifinale di ritorno di Coppa Uefa tra Bayern e Napoli, Diego Armando Maradona fece una cosa che non c’entra nulla col calcio giocato e che è diventata forse il momento più iconico della storia del calcio. Si riscaldò.. Ma come si riscaldò. Con gli scarpini slacciati, palleggiando con le ginocchia, le spalle, la testa, i piedi — tutto esattamente a tempo con “Live is Life” degli Opus, che in quel momento rimbombava negli altoparlanti dello stadio. Settantatremila spettatori tedeschi si fermarono a guardare. I compagni si fermarono a guardare. Probabilmente si fermò anche la palla, perché con Maradona non si capiva mai chi comandasse chi.🔗 Leggi su Ilnapolista.it

Notizie correlate
La notte in cui Maradona trasformò un riscaldamento in arte prima di Bayern Monaco–Napoli il 19 aprile 1989Il 19 aprile 1989, all’Olympiastadion di Monaco di Baviera, sulle note di Live Is Life degli Opus, Maradona trasformò il pre-partita di Bayern...
Opera d'arte rubata a Monselice 49 anni fa, rinvenuta nella bergamascaI carabinieri del nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Venezia, in collaborazione con i colleghi del nucleo di Monza e con il...