Tabarelli | Se l?emergenza non rientra sarà il turismo a soffrire

Un esperto ha dichiarato che, se l’emergenza attuale non si risolve, il settore del turismo potrebbe subire conseguenze negative. La situazione internazionale, con continui cambiamenti riguardo allo stretto di Hormuz, ha portato all’aumento dei prezzi e alla riduzione delle scorte di cherosene. Questi fattori alimentano l’incertezza e preoccupano gli operatori del settore, che temono ripercussioni sulla ripresa stagionale.

La grande incertezza e i continui dietro front sullo stretto di Hormuz fanno lievitare i prezzi e riducono le scorte di cherosene: timori anche per il turismo. «L’emergenza più grossa in questo momento riguarda i derivati del petrolio», dice infatti Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia. Il riferimento è in particolare al cherosene utilizzato per gli aerei. Ma nonostante la crisi, secondo l'esperto, la situazione generale è tutto sommato sotto controllo. Gli aumenti dei prezzi del carburante, come anche del gas, sono più contenuti rispetto a quanto accaduto nel corso della crisi del 2022 con l’esplosione del conflitto in Ucraina.🔗 Leggi su Quotidianodipuglia.it

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