Pistole e insulti tutti i deliri dei centri sociali anti-Salvini

Durante le proteste dei centri sociali contro Salvini, alcuni manifestanti hanno indossato caschi e coperture per il volto, allestendo barricate e lanciando fumogeni e bottiglie contro le forze dell’ordine. Sono stati inoltre segnalati episodi di insulti e l’utilizzo di pistole. La polizia ha risposto con interventi mirati per disperdere i partecipanti e garantire l’ordine pubblico.

Volti coperti, caschi da cantiere, barricate mobili e bastoni. Fumogeni e bottiglie contro la polizia. Le scritte lasciate sui muri: “Salvini appeso” e “celerini lapidati”. I video su Instagram per incoraggiare i compagni alla lotta: «È assurdo che venga autorizzato un corteo xenofobo e razzista di personaggi che si dichiarano apertamente fascisti e nazisti», ci spiega un ragazzo con la kefiah alla cintura. Qui però c’è il giallo: ma chi diavolo è che si sarebbe dichiarato apertamente “fascista e nazista” tra gli invitati al corteo della Lega? Una domanda da girare ai militanti del centro sociale Lambretta, che ieri sfilava contro la manifestazione del Carroccio a Milano.🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

pistole e insulti tutti i deliri dei centri sociali anti salvini
© Liberoquotidiano.it - Pistole e insulti, tutti i deliri dei centri sociali anti-Salvini

Notizie correlate

Askatasuna, Salvini: “Sinistra che strizza l’occhio ai centri sociali faccia mea culpa”Matteo Salvini torna sugli episodi di guerriglia urbana nati durante la manifestazione a Torino in difesa del centro sociale Askatasuna.

Leggi anche: Centri sociali ed ex Br fanno festa. Impedirono 50 sfratti: tutti salvi

Una raccolta di contenuti

Si parla di: Largo Sermoneta terra di nessuno, interviene Borrelli, aggredito; Ora basta! Alla Ternana chi ci pensa?.

Digita per trovare news e video correlati.