Modena critica la misura | Bandierina ideologica Poi arriva il dietrofront
A Modena si accendono le polemiche sulla misura adottata, definita da alcuni come una bandierina ideologica. Dopo un acceso scambio di opinioni, l’amministrazione ha deciso di fare un passo indietro. La vicenda riguardante l’introduzione della Città 30 ha diviso il centrosinistra lungo la Via Emilia, creando tensioni tra le diverse posizioni politiche di Bologna e Modena.
Botta e risposta con polemica, poi il dietrofront. Il ritorno della Città 30 divide il centrosinistra lungo la Via Emilia, tra Bologna e Modena. Questa volta non c’entrano la Battaglia di Zappolino né la Guerra della Secchia rapita, ma i limiti di velocità abbassati da 50 a 30 all’ora sotto le Due Torri. E presto, in qualche misura, forse anche sotto la Ghirlandina. Il fulmine a ciel sereno è arrivato l’altro giorno con le parole di Massimo Mezzetti, sindaco modenese: "Se la Città 30 deve diventare una bandierina ideologica, e tutti dicono ‘fate come Bologna’, io dico di no: non farò come loro. Preferisco trasformare gradualmente più pezzi di città ai 30 all’ora, partendo da scuole, ospedali e aree residenziali, fino ad allargare sempre più il provvedimento, in modo che la scelta venga assorbita, compresa e praticata".🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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