Mio padre lo scrivendolo che stava sempre con il drago
Nel 1946, un uomo si sposò con una donna di nome Fausta, ma il matrimonio durò poco e fu difficile. Dalla relazione nacque una figlia l’anno successivo, che venne affidata ai nonni per la crescita. La figura paterna viene ricordata con un soprannome, “lo scrivendolo”, e un riferimento a una presenza simbolica come il drago. Questi dettagli fanno parte di un quadro familiare complesso e articolato.
Giorgio Manganelli nel 1946 sposò Fausta Chiaruttini, matrimonio faticoso e breve da cui nacque l'anno dopo una figlia, che fu cresciuta dai nonni. «Papà voleva battezzarmi Lietta ma il prete diede di matto: non voleva. E allora lui per cattiveria mi dette i nomi di tutte le donne della sua famiglia: sua madre, che detestava: Amelia; sua suocera: Antonia; e sua cognata: Fiorella. Ho tre nomi. Ma per tutti fin dal primo giorno fui Lietta. E così sono rimasta». Siete stati vicini nel corso della vostra vita? «Da adulti sì, da bambina, no: l'ho perso a tre anni, poi l'ho ritrovato quando ne avevo 18, ma da quel momento non ci siamo più lasciati. E non eravamo più padre e figlia, ma due adulti che si piacevano tanto.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

Rym fête le 1er anniversaire de sa fille | S05EP37 | MAMANS & CÉLÈBRES
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Ciao a tutti! Chiedo consiglio, anche se una mia idea già me la sono fatta,ma avrei piacere di valutare anche altre soluzioni. Questa è casa mia. Attualmente è abitata da mio padre,che sta solo al piano terra(praticamente il salone-anche se c'è scritto pranzo-è - facebook.com facebook